L’anima e il castigo

Erede di una famiglia nobile, con il suo piede caprino Ermanno porta il marchio del demonio nelle carni, castigo vivente per gli ignoti peccati dei suoi avi. Il duca suo padre lo nasconde allora agli occhi del mondo “donandolo” a Dio.

Categoria:

Dettagli del libro

Titolo

L'anima e il castigo

Autore

Michele Caccamo

Editore

Castelvecchi Editore

Pagine

157

Autore

Michele Caccamo

Michele Caccamo è scrittore, poeta, paroliere, drammaturgo italiano. Le sue opere sono state tradotte in più di dieci Paesi. Con Castelvecchi pubblica la raccolta di poesie "La meccanica del pane".

Canone 1029: il peccato della imperfezione.
Il  Canone 1029 del Codice di diritto canonico impedisce, ai portatori di handicap di celebrare funzioni religiose.
La storia è liberamente ispirata alla vicenda di Hermann der Lahme, erede di una nobile famiglia e nascosto agli occhi del mondo in un convento a causa di una sua deformità.
La grande spiritualità di Hermann emerge e lui riesce a parlare con Dio attraverso tutti gli elementi della natura.
Nonostante le sue grandi qualità gli viene però vietato di celebrare la messa.
Ho immaginato che uno scopo del libro potesse essere quello di informare in merito ad una dimenticanza della Chiesa cattolica che credo non abbia ancora provveduto a non abrogare questo divieto.
E che in passato ha avuto un atteggiamento poco misericordioso nei confronti dei portatori di handicap.
Ma il libro non si limita a denunciare, è un viaggio animico, che affronta il tema della necessità della introspezione e della preghiera.
Un libro essenziale, tagliente, che tratta la diversità, la spiritualità, la violenza, con sobrietà e attenzione.
Uno stile lieve ma profondo accompagna il lettore, una potente prosa poetica ricca di immagini di sovrannaturale bellezza e di rara, rarissima, sensibilità artistica e umana.
Gabriella Bardaro
Una che legge