La Luna Viola

“Quando si incontra la Luna Viola si può rinascere. La Luna Viola è inaspettata e improvvisa, stravolge e rigenera. È l’incontro che ci fa abbandonare i vestiti vecchi, le abitudini obsolete, gli sguardi stanchi. È la parte originaria di noi stessi, quella che vuole sempre giocare, sperimentare, scoprire, vedere.”

Dettagli del libro

Titolo

La luna Viola

Autore

Andrea Serra

Editore

Miraggi editore

Pagine

144

Autore

Andrea Serra

Andrea Serra (Torino 1975), è seguito su FB da migliaia di persone per i suoi racconti umoristici. Gli episodi, seguitissimi, che hanno per protagonisti sua moglie, una coatta romanaccia, e le "due Temibili sorelle Serra" , le sue figlie, sono diventati questo libro, molto divertente e con il tema di fondo della lotta allo spreco alimentare. Andrea Serra inizia a scrivere e nel 2016, con il racconto “Il mio dentista”, vince la XV edizione del concorso RACCONTI NELLA RETE e lo pubblica in un’antologia edita da Nottetempo; nello stesso anno scopre che nell’armadio della loro camera da letto ci vive Luca Argentero con addosso solo un paio di slip leopardati e vince la II edizione del CONCORSO 88.88, Premio Letterario Nazionale per racconti brevi. Nel frattempo sua moglie continua a incoraggiarlo (“INVECE DE SCRIVE, PORTA ‘A BAMBINA IN BAGNO CHE E’ CARICA”) e riesce ad arrivare tra i finalisti del XV edizione del Premio InediTO-Colline di Torino, sezione Narrativa-Racconto. Nel 2017 è di nuovo finalista nella XVI edizione del Premio Il Salmastro e nella X edizione del Premio Internazionale Città di Sassari e grazie al supporto decisivo di sua moglie (“MA CHE C’AVRAI SEMPRE DA SCRIVE?”) vince il premio speciale della Giuria della XVI edizione del Premio InediTO-Colline di Torino sezione Narrativa-Racconto. Pubblica quotidianamente pezzi ammuffiti dei suoi racconti e foto di carote con la barba bianca su Facebook e Instagram. Questo è il suo primo libro.

E  SE LA FINE FOSSE IN REALTÀ L’INIZIO VISTO DALLA FINE?
La Luna Viola è tra le storie più tenere e originali che un lettore possa trovare oggi tra gli scaffali di una libreria.
Non la solita biografia di mezza età dove l’autore ci rende partecipi delle sue delusioni, dei suoi errori e delle sue ultime speranze anche se lacerate dall’inesorabile viaggio della vita che si incammina verso l’età matura. Ma un brillante esempio di come filosofia e vita siano presenti nel quotidiano: basta avere conoscenza, occhi e orecchie per poterle individuare.
D’altronde di sicuro Linneo non passeggiava in un prato senza riconoscere specie differenti e varie similitudini tra la sua vita e quella degli altri esseri viventi.
Originale la struttura dell’opera che parte dalla fine e arriva all’inizio: proprio così, cari lettori, non pensate in malafede a un errore della casa editrice.
E senza farne mistero l’autore numera i capitoli al rovescio e il perché lo potrete intuire ma lo scoprirete davvero solo alla fine della fiaba.
Entriamo così anche noi in questo sogno, in questo tempo sospeso, e assistiamo al racconto della vita di un padre che nell’ultimo decennio ha vissuto con la moglie e le figlie Viola e Luna.
Un sogno perché di notte principalmente si manifesta la luna, ma non sempre, specie se quella viola.
Un sogno perché solo nei sogni è possibile incontrare personaggi che tornano per stare con noi.
Così nei vari capitoli (alla rovescia) assistiamo alla comparsa (quanto mai giustificata) dai casi della vita di alcuni illustri viaggiatori d’anima e di sogni. Kafka, Giordano Bruno, Jung, Leopardi, Nietzsche. E non solo.
L’autore li inserisce nella sua quotidianità e instaura un dialogo intenso, moderno, quanto mai attuale dimostrando come grandi pensatori e idee siano insite nell’uomo da sempre e sempre lo saranno.
Nel leggere questo breve romanzo la mia mente tornava a “Le vite” di Van Loon (esiste una preziosa e rara edizione Bompiani del 1948): due albergatori ospitavano a cena illustri avventori e in quel caso (come in questo) le voci evocate in presenza con i loro ingombranti caratteri, pregi e difetti, coloravano la narrazione arricchendola con la freschezza che il lettore si aspetta.
Andrea Serra compie un’operazione analoga rendendo accessibile il pensiero filosofico al grande pubblico e lo fa con competenza e magistrale ironia.
Lettura consigliata quindi, in special modo a coloro i quali, interessati alla filosofia, non osano perché intimoriti, turbati, dallo spessore dei temi e degli autori. Qui troveranno spunti di iniziale interesse e analogia con la vita a loro accessibili.
Gabriella Bardaro
Una che legge