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La guerra dei Murazzi

Una raccolta di quattro racconti diversi tra loro per ambientazioni, lunghezza, narrazione.
Quattro racconti uniti dalla sapiente e preziosa capacità di Enrico Remmert di raccontare storie.

Dettagli del libro

Titolo

LA GUERRA DEI MURAZZI

Autore

Enrico Remmert

Editore

Marsilio

Pagine

207

Autore

Enrico Remmert

Enrico Remmert (Torino, 20 maggio 1966) è uno scrittore italiano.
Il suo romanzo d'esordio, Rossenotti, ha vinto nello stesso anno il Premio Chianciano e il Premio Tuscania.
Insieme a Luca Ragagnin, ha curato una trilogia dedicata a Bacco, Tabacco e Venere: tre libri dalle varie anime (antologie di citazioni, saggi letterari, raccolte di aforismi) tra cui il fortunato Elogio della sbronza consapevole.
Traduttore dall'inglese, Remmert ha inoltre collaborato con numerosi quotidiani e riviste (La Stampa, Rolling Stone, GQ, Slowfood, Satisfiction), programmi tv (Camera Cafè) e case di produzione.

Attraversano la notte a piedi per truffare la malinconia
La notte è una delle protagoniste dell’ultimo libro di Enrico Remmert .
Quattro racconti in cui i personaggi sembrano prediligere la vita di notte , non banalmente la vita notturna ma proprio una vita dentro la notte dove tutto e’ nascosto , offuscato , ovattato ma forse anche vero , reale.
Si comincia a Torino , si arriva a Venezia Lido , si vola a Cuba , si giunge in una indistinta e indistinguibile campagna qualunque.
Questa poliedrica capacità di Remmert di incastonare le vicende della propria fantasia in luoghi diversi e lontani tra loro non può che affascinare chi legge.
Con un sapiente meccanismo degno del miglior romanzo storico , piccole storie della gente normale ( apparentemente minuscole ,personali e private ) ,si scoprono indissolubilmente legate alle grandi vicende della storia.
Ed ecco allora che la vita di Manu , giovane barista ai Murazzi , non può essere considerata separata rispetto al tema di una città che cambia , sconvolta e messa a dura prova da trasformazioni economiche e flussi migratori.
Così come il turismo cialtrone e caciarone di tre amici a Cuba , non può ritenersi estraneo alla debolezza di un regime ed ai fallimenti di una rivoluzione che tanto prometteva e poco riesce a mantenere .
E poi c’è l’ultimo dei quattro racconti , privo di una certa qual dose di leggerezza che viceversa pervade , se pur parzialmente , gli altri tre.
Un racconto che potrebbe rappresentare una sorta di “”finale ” del libro con il male , rappresentato dal cane Baal,  nascosto vicino a noi , tra di noi e dentro di noi.
Nascosto alla vista ma pronto a saltare fuori alla prima occasione .
Un plauso all’autore per aver ricordato la vicenda della nave Vlona che , agli inizi di agosto del 1991 , porto ‘ in Italia i primi ventimila albanesi .
Ricordo bene quei giorni e le immagini televisive .
La nave carica all’inverosimile , un apparato di ricevimento assolutamente inadeguato.
Lo slancio di generosità dei cittadini di Bari , l’ammassamento dei profughi nello stadio in una sorta di Cile anni ’90.
La sensazione confusa e indistinta , eppure chiara e precisa , che stavo assistendo ad un evento spartiacque.
Remmert in questo libro mostra una straordinaria visione caledoscopica del mondo , una velata elegia delle incertezze e delle confusioni .
Con Fidel o contro Fidel?
Accogliere tutti o sparare ai barconi ?
Rigore o tolleranza ? Bene o male ? Realtà o finzione ?
Chi scrive non da’ risposte e non per sussiego,  mostra proprio di non averle le risposte.
Lui ha solamente scritto un libro: un bellissimo libro.