La curva delle cento lire

Un  romanzo che si apre con la descrizione di tre crimini uguali.
Ed altro non vi diremo ….

Categoria:

Dettagli del libro

Titolo

La curva delle cento lire tallone

Autore

Massimo Tallone, Biagio Fabrizio Carillo

Editore

Il Capricorno

Pagine

270

Autore

Massimo Tallone, Biagio Fabrizio Carillo

Massimo Tallone, scrittore e saggista torinese, ha pubblicato con Fratelli Frilli Editori Piombo a Stupinigi (2007), Veleni al Lingotto (2008), Doppio inganno al Valentino (2009), L’enigma del pollice (2010), La manutenzione della morte (2011), Il Cardo e la cura del sole (2012), L’amaro dell’immortalità (2013). Nel 2009 ha pubblicato il saggio Dizionario ironico della cultura italiana per Utet. Per le Edizioni e/o ha pubblicato Il fantasma di piazza Statuto (2012) e Il diavolo ai Giardini Cavour (2013). Nel 2014 ha pubblicato per Dudag l’e-book Vico Bimah e il passaggio segreto. Dal 2011 collabora con il quotidiano La Repubblica, per il quale scrive racconti seriali. È socio fondatore di Torinoir e direttore artistico della scuola di comunicazione e scrittura Facciamo la Lingua.

Biagio Fabrizio Carillo ha insegnato e collaborato alla stesura dei programmi addestrativi dell’Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell’Arma dei Carabinieri. È docente di numerosi master universitari in criminologia forense e tecniche investigative presso le università di Napoli, del Salento, di Torino, di Castellanza e di Firenze. Dal 2014 è responsabile della sezione di scienze investigative dell’Accademia Italiana di Scienze Forensi fondata da Luciano Garofano. Ha scritto articoli in qualità di esperto di tecniche investigative, negoziazione e criminologia investigativa su riviste specialistiche. È presidente dell’associazione culturale «Quelli che… Cesare Lombroso».

LA TRILOGIA DI TALLONE E CARILLO

Lola come Tex Willer  ma un po’ di piu audace , passionale e intensa.
Una dura che ha bisogno di conforto e conferme .

Lola e’ il personaggio protagonista e  motore della trilogia di Tallone e Carillo.
Un personaggio che ( almeno nel primo libro ) e’ decisamente schierato sul versante del crimine .
Infatti
il primo libro brilla per la totale assenza dei ” buoni “, la polizia e’ soltanto nominata ma mai in scena.
L’assenza dei buoni rimanda alla presenza dei ” nostri” come nei film western: e Lola e’ assolutamente e completamente il capo dei nostri .
Azzarderei una similitudine con Tex Willer.
Per le origini innanzitutto : anche Tex nel primo episodio ( La mano rossa ) e’ un bandito , solo dopo passa dalla parte della legge ma a modo suo con metodi poco ortodossi ed una buona dose di violenza .
Esattamente come Lola .
E poi per la squadra ( quattro con Tex e quattro con Lola?)  e per il rapporto tra il capo ed i pards.
Esattamente come in Tex Lola e’ il capo indiscutibile , gli altri vengono da lei stessa considerati come sciocchi o codardi o stupidi o in qualche modo limitati.
Senza di lei non potrebbero cavarsela e solo lei ha una visione di insieme .
Ma Lola li protegge , a tutti i costi, cerca di non coinvolgerli nei pericoli maggiori che loro sarebbero assolutamente  disposti a correre per salvarla o anche solo aiutarla .
Un rapporto quasi filiale , anche se lei e’ forse la più giovane .

Lola ha fatto la galera e ne e’ uscita trasformata :attenta , diffidente a tratti anche cattiva decisa a difendersi a tutti i costi nella giungla della vita .
Lola non frigna,  non si lamenta , non fa la ” donnetta “, è ruvida,  fisica ,,persino violenta ma senza mai diventare maschile , restando sempre una donna. E poi si “controlla”: Lola si controlla sempre in qualsiasi superficie che possa riflettere la sua immagine e questo dettaglio apparentemente di secondo piano la rende a pieno titolo umana : una ” dura ” che ha bisogno di conforto e conferme .
Anche nel rapporto con il sesso Lola non è  mai banale ma nemmeno glamour o falsamente esuberante .
Insomma se Lola non esiste ( e di questo non siamo sicuri ) occorre inventarla!

Gabriella Bardaro
Una che legge