Fede e omosessualità

Si può essere omosessuale e venire accolti nella Chiesa?
La Chiesa accoglie gli omosessuali?
Questa è la domanda alla quale un sacerdote tenta di rispondere …

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Dettagli del libro

Titolo

Fede e omosessualità

Autore

Valter Danna

Editore

Effatà

Pagine

80

Autore

Valter Danna

Valter Danna, sacerdote, è direttore dell' Ufficio della Pastorale per la Famiglia dell'Arcidiocesi di Torino e preside della Facoltà Teologica dove insegna filosofia teorica

FEDE E OMOSESSUALITÀ

Questo saggio, occorre precisare, è stato scritto per il cattolico praticante, o chi ci gira attorno. Ne è prova il glossario all’inizio del saggio, che spiega termini, che nella società civile, si conoscono da anni “GLBT, Gay, lesbiche, bissessuale, transessuale” e soprattutto, a un certo punto, la chiarificazione tra omossessualità e pedofilia, che normalmente potremmo ritenere superflua in quanto assodata, ma che l’autore ritiene prudente fare, il che la dice lunga sul modo ancora arretrato dei cattolici praticanti di pensare. L’ omossessuale è una donna o un uomo che ama una/o persona dello stesso sesso, che non viene ritenuto come un degenerato sessuale, ma invece come un individuo che ha lo stesso rapporto con la persona con cui sta che hanno gli eterosessuali. Si ricordi che questo saggio è stato scritto prima della legge sul matrimonio omossessuale in Francia (detto “matrimonio per tutti” che ha provocato da molti cattolici praticanti una violenza estrema, legge del 17 maggio 2013), ma dopo la legalizzazione del matrimonio in Spagna (legge del 30 giogno 2005). Si ricordi anche che il Papa Francesco, in uno dei suoi ultimi discorsi, diceva in sostanza che la Chiesa doveva accogliere i “gay” sotto il suo tetto. Questo saggio è chiaramente didattico per i cattolici, anzi, è quasi una guida pratica, con le sue domande implicite e le sue risposte concrete, all’interno di ogni capitolo tipo “ indicazioni pastorali per l’accompagnamento” . La Chiesa vede fuggire i suoi praticanti, cerca di ricuperarne alcuni nella Comunità omossessuale, che sono credenti ma che essendo considerati per mancanza di formazione, “devianti” quindi “peccatori”, si sono allontanati dalla chiesa stessa. Il libro è scritto bene, è chiaro, è fatto con misura. E obiettività, anche se si sente che sotto sotto (ma ciò è questione di ideologia culturale, e risalente alle radici) l’omossessuale è una persona che, pur non essendo colpevole, resta comunque anomala. Ci dà due indicazioni : una sociologica : a che punto è la Chiesa su questa questione (Danna ci sembra molto in anticipo), e l’altra su come una parte di questa Chiesa, senza essere per noi civili, moderna, cerca di (in modo più o meno goffo) aprire le sue porte a qualche idea di cui non voleva neanche sentire parlare qualche anno prima. Un libro da leggere, quindi, didattico per i cattolici praticanti, testimonianza sociologica per la società civile. Per la Chiesa progressista, gli omossessuali sono pecore smarrite che lo saranno sempre, ma che deve aiutare ad esserlo meno (“accoglierli”, nel senso del Papa), mentre per la società civile, l’omosessualità (il matrimonio è un’altra cosa) sta a diventare come l’eterosessualità. Un legame qualsiasi tra due persone che si vogliono bene.