Chiamami anche se è notte

Tre volte 6 gennaio.
1986
1996
2011
Tre date diversamente ma intensamente significative per la scrittrice-protagonista. Che peraltro non e’ compiutamente protagonista quanto testimone.
Testimone del tempo che passa.

Dettagli del libro

Titolo

Chiamami anche se è notte

Autore

Michela Monferrini

Editore

Mondadori

Pagine

117

Autore

Michela Monferrini

Michela Monferrini e' nata il 6 gennaio 1986 a Roma, citta' dove vive lavorando come istruttrice di nuoto. E' stata finalista ai premi Subway-Poesia 2005 e Campiello Giovani 2008.
E' autrice di Conosco un altro mare. La Napoli e il Golfo di Raffaele La Capria (2012).
Collabora alle pagine culturali de "Gli Altri" e con "L'Indice dei Libri del Mese" e "Nuovi Argomenti".
Chiamami anche se e' notte, finalista al Premio Calvino 2012, e' il suo primo romanzo.

Chiamami anche se e’ notte: il tempo, la vita ed altri misteri.

Tre volte 6 gennaio: 1986, 1996, 2011.
Tre date diversamente ma intensamente significative per la scrittrice-protagonista.
Che peraltro non e’ compiutamente protagonista quanto testimone.
Michela Monferrini, nel ripercorrere, in modo palesemente autobiografico, momenti salienti della vita (la propria), intende porre sotto i riflettori un protagonista assoluto: il tempo.
Il tempo che fa nascere e morire, il tempo che fa crescere ed invecchiare, il tempo che ha un vizio terribile e terrificante: passa.
Il tempo che passa e’ il cuore del sistema narrativo di chi scrive.
All’interno di questo sistema la scrittrice si impegna, con grande successo, nella descrizione di alcune situazioni in maniera estremamente dettagliata e precisa.
La nascita, anzitutto.
Chiunque e’ stato in una sala parto o nelle sue immediate vicinanze, come mamma ( ed e’ ovviamente il massimo), o come padre assistente e partecipe, non lo puo’ scordare mai.
Ma anche in modo piu’ indiretto come nonni e zii, dormienti ma con un orecchio rivolto al telefono.
Tutti, quindi, conosciamo le emozioni, le pulsioni, i mancamenti di certe situazioni.
Molto bella ancora la descrizione di cosa sono il nuoto e la piscina e gli istruttori per i bambini. Una specie di inferno legalizzato dove i bambini vengono ferocemente tiranneggiati con l’avallo e la benedizione delle rispettive famiglie.
Rappresentazione per la verita’ che si addice a qualsiasi attivita’, sportiva o non, cui i genitori sottopongono figliolanze piu’ o meno consenzienti.
Padri e madri, e persino nonni, non accompagnano figli o nipoti in piscina: troppo banale.
Bensi’ essi si immolano sull’altare di futuri campioni del mondo (comunque non meno che europei…).
Particolarmente apprezzabile che questa visione, venata di amara ironia, venga da parte di una istruttrice di nuoto.
E ancora il desiderio infantile di un cane.
Completo, totalizzante, assoluto, senza se e senza ma, che spesso rappresenta la prima durissima battaglia tra genitori e figli.
E poi lo scontro con i primi dolori della vita.
Le malattie, il dolore, la morte.
C’e’ tutto nel libro della Monferrini, che non ha intenzione di stupirci bensi’ di farci compagnia.
E non e’ forse anche questo che chiediamo ad un libro?