Carne mia

Carne mia

La Sicilia e la Spagna sono i due nodi del pendolo nel quale si svolge la vicenda narrata da Alajmo .
Tutto comincia con una sparizione : Calogero Montana , titolare di un banco abusivo di frutta e verdura nel cuore della vecchia Palermo scompare improvvisamente .
Nessuno lo cerca e ovviamente nessuno lo trova .

Dettagli del libro

Titolo

Carne mia

Autore

Roberto Alajmo

Editore

Sellerio

Pagine

290

Autore

Roberto Alajmo

Roberto Alajmo è direttore del teatro Stabile di Palermo , giornalista , autore di molti romanzi .
Tra questi "Cuore di madre " pluripremiato e secondo classificato al Premio Strega.

LA FAMIGLIA TI PERDE E TI SALVA E NON SEMPRE IN QUESTO ORDINE .
La Sicilia ( Palermo ) e la Spagna ( Murcia) sono i due poli del pendolo nel quale si svolge la vicenda narrata da Alajmo.
La Sicilia è il passato , così passato da evaporare quasi per poi , viceversa , tornare con il fragore delle tragedie .
Tutto comincia con la sparizione di Calogero Montana , titolare di un banco abusivo di frutta e verdura nella città vecchia di Palermo , che scompare improvvisamente cancellato dal mondo .
Nessuno lo cerca e ovviamente nessuno lo trova , tanto che nello stesso libro dopo poche pagine non se ne parla più .
La famiglia ti perde e ti salva e non sempre in questo ordine .
Alajmo anche su questo ha costruito un mirabile racconto , non un atto di accusa ma una semplice,  anche se cruda ,presa d’atto della realtà .
Una narrazione straordinaria con uno stile asciutto , quasi cronacristico,  e un dipanarsi degli eventi che coinvolge e tiene fermo il lettore .
Una vicenda che vola attraverso gli spazi ( Palermo e Murcia ) e attraverso il tempo (venti anni , poco meno o poco più ) .
Una storia che non delinea in modo manicheo ” buoni ” e ” cattivi “ma che al contrario pone ai lettori quesiti difficili e forse irrisolvibili.
Un uomo buono che si macchia di crimini orrendi resta un uomo buono ?
Il crimine orrendo è giustificabile se serve ad evitare ad altri una vita intera di dolore e sofferenza ?
Il tutto sintetizzato nella magnifica e terribile frase detta da Angelo a Calò riferendosi ai suoi genitori : ” tu sei vivo perche ‘ loro sono morti “.
Una affermazione tanto più orrenda e crudele in quanto incredibilmente vera .
La famiglia come custode di segreti , una sorta di cassaforte dove chi sa non parla e chi  non sa in realtà immagina e si impegna a non sapere .
Alcuni segreti con il passare del tempo possono sbiadire diventando leggeri e anche teneri .
E’ il caso dell’amore tra Mela a Angelo , che custodito con forza dalla donna emergerà anni dopo e lontano da Palermo quando il suo potere distruttivo sarà completamente disinnescato.
Ma vi sono segreti di altra natura,  terribili , drammatici , indicibili .
Questi ultimi stanno da qualche parte , intatti , non muoiono mai .
E quando il caso , o la vita o qualcuno li svelerà si scoprirà che hanno mantenuto e anzi amplificato la loro capacità deflagrante.
Un libro semplice ma potentissimo con un finale imprevisto .
Lieto fine si o no ?
La parola agli attori che in questo libro , come del resto nella vita, fanno quello che possono .
Gabriella Bardaro
Una che legge