Neve, cane, piede

Neve, cane, piede

neve-cane-piedeLo ammetto, non avevo scelto “Neve, cane, piede” di Claudio Morandini come libro da leggere e poi recensire, me lo sono trovato più di una volta tra i volumi da scegliere, il titolo aveva attirato la mia attenzione, ma in modo negativo, mi sembrava secco, poco fantasioso, non mi trasmetteva niente. Vado a dare un’occhiata alla trama e, anche lì, non trovo qualcosa che mi convinca che valga la pena averlo in libreria, lo scarto senza alcun rimorso.

Al libro in questione non è importato nulla del mio volere e per errore, a meno di non voler pensare ad una sua precisa volontà ,io propendo per questa ipotesi, è finito nel blocco di libri scelti che mi sono arrivati per posta. Era una sfida chiara, quel piccoletto di cento pagine e poco più mi stava provocando. Lo prendo in mano e gli dico: “Ok, sei riuscito ad entrare a casa mia con una furbata, ormai ci sei e sai cosa ti dico? Comincio proprio da te! Non farti illusioni, se non mi convinci non avrò scrupoli e ti lascerò incompleto e dimenticato in qualche angolo di casa. Ventiquattr’ore dopo avevo finito il libro e mi sono messo a scrivere tutto questo.

“Neve, cane, piede” è un libro semplice con una storia semplice, ma per nulla scontata, sempre in bilico tra il reale e l’assurdo con il lettore che intuisce senza avere certezze. E’ scritto molto bene, la lettura scorre che è un piacere e i dialoghi tra il divertente e il paradossale tengono l’attenzione alta in qualsiasi punto. Si ha voglia di finirlo subito, una volta cominciato.

Si parla della solitudine e della sua capacità di tenere compagnia. Un uomo fa amicizia con la propria mente, non avendo altro, ma, nello stesso tempo, da essa viene ingannato. Carceriere e prigioniero si confondono. La solitudine è una fortezza, scegliamo noi chi far entrare e come.

Come ho già scritto più volte e sostengo da sempre, i libri chiamano, “Neve, cane, piede” lo ha fatto e, se siete qui a leggermi, forse sta cercando anche la vostra attenzione, dategli fiducia. Mi verrebbe da suggerire all’autore titoli migliori, ma poi penso che è più un problema mio che del libro in sé, mai fermarsi alla superficie, ma andare in profondità.

Buona lettura!

a cura e con la cura di Mario De Maglie


SCHEDA del LIBRO

Titolo: Neve, cane, piede
Autore: Claudio Morandin
Editore: Exorma