Dieci minuti con… Magari domani resto di Lorenzo Marone

Dieci minuti con… Magari domani resto di Lorenzo Marone

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A quelli che resistono.

E tirano avanti.

Questa è la dedica. Il primo inchiostro impresso sulla pelle di questo libro.

Ho pensato che parlasse di me, di te che leggi e del tuo vicino di casa.

Di tutti insieme, anche senza dircelo.

 

Luce, trentenne napoletana.

Vive nei Quartieri Spagnoli ed è una giovane onesta, combattiva, abituata a prendere a schiaffi la vita.

È avvocato, sempre in jeans, anfibi e capelli corti.

Il padre ha abbandonato lei, la madre e un fratello, il quale poi ha deciso a sua volta di andarsene di casa e vivere al Nord.

Così Luce è rimasta bloccata nella sua realtà abitata da una madre bigotta e infelice, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un capo viscido e ambiguo.

Come conforto, le passeggiate sul lungomare con il suo “cane superiore”, unico vero confidente, e le chiacchiere con il suo anziano vicino, musicista filosofo in sedia a rotelle.

Un giorno a Luce viene assegnata una causa per l’affidamento di un minore, e qualcosa inizia a cambiare.

All’improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare.

La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma forse è l’occasione per sciogliere nodi del passato riproponendo, magari per risolverlo, l’antico e sempre esistente dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito il vento che indicava di fuggire, o restare?

 

“ Non c’è fuga per quelli come me, forse anche come te, per quelli che credono che ci sia sempre qualcosa di più bello al di là dell’orizzonte”.

 

Lorenzo ed io iniziamo a parlare.

Lui sa che io faccio parte della lunga schiera di persone che ha il corpo lontano dalle radici, che è partita, che parte, che comunque un pezzettino lo fa sempre restare là, dove deve stare.

 

  • “ Io non mi pento mai di nulla” ho replicato fiera. “E fai bene, perché tutto quello che abbiamo fatto è quello che potevamo fare in quel preciso momento della nostra vita”.

Quindi, Lorenzo, è così che funziona?

 

Non lo so. Essendo io pieno di contraddizioni non ho una risposta definitiva sulla cosa.

Il tema della “scelta” è un per un tema importante, centrale e presente anche nelle mie altre opere.

Scegliere, farsi domande da un lato.

Dall’altro  però farsi troppe domande non è sempre la cosa migliore. Ogni tanto bisognerebbe solo lasciarsi guidare dal vento.

 

  • In questo libro ho trovato di tutto: voglia, amore, amicizia, famiglia, imperfezioni.

Si, imperfezioni. Mi è parso che si volesse mettere l’accento su queste: sulla bellezza e la costanza delle imperfezioni, soprattutto nei rapporti.

 

I miei personaggi sono sempre imperfetti. Sono veri, quindi imperfetti. Mossi dalla paura, dalla rabbia, dalla frustrazione. Non mi interessa l’eroe, la divisione tra buoni e cattivi. Quella è una letteratura giusta per il 1700.

 

  • Tre parole tre con le quali definiresti il tuo libro.

Speranza, luce, ironia.

 

Che se ne fossimo più ricchi, dico, di tutte e tre le cose, non sarebbe così difficile.

 

a cura e con la cura di Natalia Ceravolo


SCHEDA del LIBRO

Titolo: Magari domani resto
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli