Dieci minuti con… IL GIARDINO DEI FIORI SEGRETI di Cristina Caboni

Dieci minuti con… IL GIARDINO DEI FIORI SEGRETI di Cristina Caboni

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“ Ha una cosa da dire a suo padre. Una cosa importante. Lui non si è accorto che il giardino parla, e racconta tante cose.”

Non serve sempre necessariamente la vocalità per esprimere i sentimenti.

Del resto quante volte noi, uomini e donne, pur dotati di voci squillanti, non siamo riusciti a dire e comprendere?

Il giardino dei fiori segreti ci immerge in una lingua tutta sua, compresa attraverso gli occhi, le orecchie e l’anima di Iris e Viola e del loro incontrano a Londra, durante la mostra dei fiori Chelsea Flower Show,

Per Iris Donati fiori e piante sono un riparo, una vera e propria dimora.

E, proprio durante la fiera londinese, si ritrova davanti una ragazza in tutto e per tutto simile a sé: si chiama Viola, anche lei è amante dei fiori e i suoi bouquet sono i più ricercati della città.

Tutte le certezze di Iris crollano in un istante, perché quella ragazza è la sua sorella gemella.

Chi le ha divise, e perché, quando erano solo delle bambine?

Quale misterioso segreto nasconde il loro allontanamento?

Le due ragazze decidono insieme che è giunto il momento che le loro vite siano arricchite dalle risposte a questi perchè.

Per conoscere la verità dovranno affrontare un viaggio, arrivare a Volterra, in Toscana, nel posto in cui sono nate, in una residenza antica e affascinante circondata da un immenso giardino.

Ritornare alle origini. Alle radici, è il caso di dire.

“Il desiderio si accumula tra gli occhi e il cuore. Ci sono i dipinti dei fiori, tra quelle pagine. E tante storie. E insieme ai libri una scatola di colori, e poi sacchetti di semi per le aiuole. Lo sa perché li ha visti da lontano. Sono un premio”.

Ad attendere il loro arrivo lì c’è nonna Giulia, l’unica a conoscere il motivo della loro separazione.

Il destino ha in serbo per loro qualcosa di speciale: le ragazze, come tutte le precedenti coppie di gemelle della famiglia, deve prendersi cura del giardino. Quel luogo magico ha il potere di curare le ferite dell’anima. Purtroppo però il giardino è in pericolo. Un mistero sta uccidendo il giardino. E la risposta è in una rosa nascosta.

Non posso parlare di questo libro senza parlarvi un attimo di lei, Cristina Caboni.

Di lei, lettore, ti puoi fidare: quello che scrive nei suoi libri ed il modo in cui lo fa, non mente.

Lei quella luce la possiede davvero.

  • Cara Cristina, il libro nasce, cresce, scorre su un duplice binario: fiori e segreti. Dimmi un po’…E’ perché il segreto è insito nella natura?
  • In realtà tutto nasce dalla mia scelta di origine. Mi son fatta trasportare dall’idea dei gemelli. Non solo Iris e Viola lo sono, ma in primis lo sono l’uomo e la Natura, due gemelli, un legame unico, indissolubile. Poi si, la natura ti regala i suoi segreti, lo stupore, la meraviglia, ma solo se hai gli occhi per goderne pienamente.
  • Mi ha colpito molto l’equilibrio con cui tratti il tema della separazione. Non è mai accompagnato da un desiderio di vendetta o di rancore. E’ come se si percepisse il perdono prima ancora di analizzare le colpe.
  • Devo dire che è così. Questo è il libro del perdono. “Il sentiero dei profumi” è stato il libro della rinascita, “La custode del miele e delle api” è stato il libro del coraggio. Questo è il libro del perdono. Il perdono appartiene a poche persone. Bisogna essere forti per perdonare. Forti e luminosi. E sia Iris che Viola non potevano essere dei personaggi oscuri. In generale chi ama i fiori e le piante non è mai un individuo oscuro. E’ una luce intensa, che brilla di creatività. E la creatività è la gioia che ti salva la vita.
  • Tutti e tre i libri appena citati hanno come immagine di copertina un volto di donna. E’ una tua scelta? E’ un modo per dialogare anche tramite immagine con le donne?
  • Credimi, sono sempre sbalordita di come la casa editrice sia perfetta nella scelta delle immagini di copertina. Loro me le propongono ed io, per tutti i miei libri, sono rimasta senza parole, commossa, per come quelle ragazze fossero esattamente le mie “donne”, la loro essenza.
  • Tre parole tre con cui definiresti il tuo libro.
  • PERDONO, SPERANZA, AMORE.

Gentilezza e luce le aggiungo io.

 

a cura e con la cura di Natalia Ceravolo


SCHEDA del LIBRO

Titolo: Magari domani resto
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli